Non portare a casa uno sconosciuto. Scegli il divano giusto!

25 Novembre 2015

Il divano è composto da moduli che ne definiscono la struttura e la forma. Quale che sia la combinazione migliore per l'ambiente in cui sarà collocato, assicuratevi che i moduli e gli elementi che lo compongono siano fissati tra di loro con agganci o perni metallici, collocati al di sotto o sul fianco della struttura.

Parlando della struttura, possiamo dire che quel che è più importante è nascosto alla vista: il telaio interno deve essere resistente e flessibile allo stesso tempo. La soluzione migliore resta il legno massello, più leggero ed economico rispetto al metallo, meglio se di abete o pioppo, per via della notevole resistenza alle sollecitazioni, ma anche all’insorgenza di muffe. Controllate inoltre che la struttura sia foderata, in modo da non rovinare il tessuto di rivestimento, e che le giunzioni tra gli elementi del telaio siano realizzate con incastri robusti.

Passiamo ora al molleggio, ossia il supporto di sedile e schienale, che deve garantire comodità e sostegno del corpo: per questo scopo è necessario un intreccio di cinghie elastiche ultraresistenti e sufficientemente larghe, disposte a distanza ravvicinata in modo che nessuna sia eccessivamente sollecitata e soggetta ad usura prematura.

Arriviamo quindi all'imbottitura, costituita dai cuscini della seduta e dello schienale: attualmente, un'ottima opzione è il poliuretano espanso indeformabile, che ha una struttura interna a nido d'ape che gli conferisce leggerezza, traspirabilità e ottime doti meccaniche. Un parametro da considerare è la densità del materiale: non è detto che a maggiore densità corrisponda necessariamente una migliore resa nel tempo.

Una valida soluzione sviluppata negli ultimi anni è il poliuretano a quote differenziate, che unisce alla morbidezza di un sottile strato esterno, la resistenza di un interno più spesso e robusto. Per gli amanti delle imbottiture più soffici esistono inoltre combinazioni di poliuretano e piuma d'oca, nonché il memory foam, che si adatta alle forme del corpo.

Il rivestimento dei divani imbottiti è ormai, nella maggior parte dei casi, sfoderabile. In questi casi, soprattutto se si tratta di fibre naturali (cotone, lino o altri) è bene controllare sulla scheda tecnica se sia preferibile un lavaggio ad acqua oppure a secco​. Affidatevi al vostro consulente, che saprà consigliarvi nella scelta migliore.

ln ogni caso, il nostro consiglio è di non correre rischi e portare il rivestimento in lavanderia: in questo sarete sicuri che sarà lavato nel modo adeguato per ottenere il risultato migliore ed evitare spiacevoli sorprese! Un parametro da non sottovalutare è la resistenza all'usura da sfregamento, ma spesso questo tipo di resistenza non si sposa con la massima raffinatezza dei filati, comprensibilmente più delicati.

Qui concludiamo la prima parte delle nostre riflessioni sulla scelta del divano. In un prossimo articolo parleremo di altre caratteristiche necessarie per orientarsi verso la scelta migliore, ma se avete curiosità o domande specifiche, fatecelo sapere con un commento!
Cristiano Castaldi IDW Italia
Cristiano Castaldi

Interior Designer dal 1985

CEO & Founder, Italian Design in the World

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