A settembre la casa si riprende quello che l'estate le aveva tolto. Le ore tornano fra le pareti, e le stanze che avevamo attraversato di corsa chiedono di essere guardate di nuovo.
Agosto ha un tempo più largo. È la stagione giusta per prendersi cura delle superfici della casa: oliare il legno, nutrire la pietra, lasciare che i materiali tornino sé stessi.
D'estate si vive sulla soglia. La loggia, il portico, la veranda: la fascia tra dentro e fuori diventa la stanza più abitata della casa, e merita di essere progettata come tale.
Ad agosto molte case restano indietro. Persiane accostate, aria ferma, la luce che attraversa le stanze senza nessuno a guardarla. Vale la pena chiedersi cosa resta bello quando non c'è nessuno.
Il tavolo è l'unico mobile su cui si mangia, si lavora, si gioca, si litiga e si fa pace. Eppure viene scelto come se fosse solo un piano orizzontale.
In questo testo: I · Densità e respiro · II · Ordine che non è militare · III · Luce obliqua · IV · Cosa resta quando togli metà dei libri
Per molto tempo l’interior design ha parlato quasi esclusivamente alla vista. Colori, forme, superfici, composizione. Il progetto veniva giudicato (e spesso premiato) per la sua capacità di apparire: più pulito, più fotografabile, più “risolto”. Oggi questa logica mostra i suoi limiti. Perché la casa non è un’immagine. È un ambiente che ci avvolge ore e ore al giorno. Un sistema di stimoli continui che influenza attenzione, energia, tono dell’umore, qualità del riposo.
L’ingresso è il biglietto da visita di ogni casa: il primo spazio che accoglie chi entra e che detta subito il tono dello stile abitativo. Spesso trascurato, può invece diventare un’area funzionale e al tempo stesso elegante. Bastano pochi elementi ben scelti per trasformare un corridoio anonimo o un piccolo atrio in uno spazio accogliente e organizzato.
Il mobile TV è uno degli arredi più sottovalutati… finché non serve davvero. È il punto focale della zona giorno, ospita la televisione (spesso protagonista), ma anche decoder, consolle, libri e oggetti decorativi. Deve quindi essere funzionale, proporzionato, esteticamente coerente con il resto dell’arredamento.