17 Novembre 2023
La Creatività dietro il Mix & Match
Il mix & match non è solo una questione di abbinare casualmente oggetti disparati. È una forma di espressione creativa che richiede attenzione ai dettagli, equilibrio e una visione chiara. Inizia identificando uno stile o un tema principale per la tua progettazione, che fungerà da filo conduttore. Questo stile principale fornisce una base solida su cui costruire.



Abbinare i Colori e i Materiali
I colori e i materiali sono elementi chiave nel mix & match. La combinazione di palette di colori può definire l'atmosfera di uno spazio. Ad esempio, il mix di colori neutri con tocchi di colori vivaci può creare un ambiente accattivante e vivace. Combina materiali diversi, come legno, vetro, metallo e tessuto, per aggiungere profondità e interesse visivo.




Mobili Eclettici
Gli elementi di arredo sono spesso il punto focale del mix & match. Scegli mobili che si ispirano a stili diversi, come il vintage, il moderno, l'industriale o il rustico. Questa varietà crea un ambiente avvincente. Ad esempio, un tavolo da pranzo in stile retrò può essere abbinato a sedie moderne per un tocco eclettico.


L'Arte degli Accessori
Gli oggetti decorativi, come quadri, specchi, cuscini e lampade, aggiungono carattere e personalità allo spazio. Scegli pezzi che ti ispirano o che hanno un significato personale. Questi elementi possono anche collegare le diverse parti del tuo design, creando un flusso armonico.



Come Mantenere l'Equilibrio
Mentre il mix & match incoraggia la diversità, è importante mantenere un equilibrio. Troppo mix può diventare caos. Assicurati che ci sia una coerenza visiva, magari attraverso una palette di colori comune o una tematica specifica. Inoltre, considera il flusso del traffico e l'ergonomia per garantire che lo spazio sia funzionale.


Interior Designer dal 1985
CEO & Founder, Italian Design in the World
Per anni abbiamo progettato case come se dovessero superare un esame visivo continuo. La luce perfetta, il bianco perfetto, la sedia giusta, il vaso giusto. Spazi più pensati per essere fotografati che abitati. L'estetica digitale — levigata, minimale, iper-ordinata — ha invaso l'interior design con la forza di una norma sociale: se non è "pulito", non è bello; se non è coerente, non è riuscito; se non è mostrabile, non è desiderabile. Nel 2026 questa narrazione sta perdendo potere. Non perché il bello non conti più, ma perché il bello, da solo, non basta. Sta emergendo un bisogno nuovo: interiori anti-algoritmo, spazi che non vivono per lo scatto, ma per la vita quotidiana. Case meno performative e più reali. Ambienti che non cercano approvazione, ma restituiscono energia. Non è un ritorno al disordine. È un ritorno al senso.
Per anni l’open space è stato il simbolo della casa contemporanea: fluida, luminosa, senza barriere. Una risposta diretta al bisogno di libertà, condivisione e ampiezza visiva.Oggi, però, quella promessa mostra i suoi limiti. Nel 2026, sempre più progetti segnano un cambio di rotta: non una negazione dell’open space, ma una sua evoluzione critica. Il ritorno delle soglie.
Nel design contemporaneo, una delle sfide più sottovalutate è il tempo. Non quello necessario a progettare uno spazio, ma quello che lo spazio dovrà attraversare: anni di vita quotidiana, cambiamenti, usura, trasformazioni.
Negli ultimi anni, la casa ha smesso di essere un semplice contenitore funzionale. È diventata un’estensione del nostro modo di pensare, di vivere il tempo, di relazionarci con il mondo. Abitare oggi è un atto culturale: una scelta che riflette valori, priorità, ritmo di vita. Non si tratta più solo di estetica, ma di posizione.
In un periodo in cui la casa è diventata il nostro scenario principale, il design ha iniziato a occuparsi non solo degli spazi, ma dei gesti che compiamo al loro interno. Non più solo funzione, non più solo stile: la vera ricerca oggi riguarda il modo in cui abitiamo il tempo.
Il mondo dei materiali sta vivendo una delle sue trasformazioni più interessanti. Oggi il progresso non si misura più solo nella resistenza o nella durata, ma nella capacità di un materiale di essere tecnico ma leggero, performante ma discreto, sottile ma scultoreo. Le superfici ultra-sottili e i rivestimenti avanzati stanno ridisegnando il ruolo della materia negli interni contemporanei.