28 Novembre 2025
Oggi il design italiano non è solo un linguaggio estetico, ma un ecosistema innovativo che unisce cultura materiale, ricerca e visione.
L’Italia ha costruito la sua reputazione mondiale sul lavoro dei maestri artigiani — falegnami, tappezzieri, ceramisti, vetrai — capaci di trasformare materiali nobili in oggetti d’autore. Oggi queste competenze dialogano con la tecnologia digitale e produttiva, dando vita a un design che mantiene l’anima della bottega ma parla il linguaggio dell’innovazione.
Come spiega Vesoi, azienda italiana specializzata in illuminazione di design:
“L’artigianato è ancora il cuore pulsante del nostro lavoro. La tecnologia non lo sostituisce: lo amplifica. Oggi possiamo controllare la luce con un gesto o uno smartphone, ma resta sempre una luce disegnata dall’uomo, per l’uomo.”

_545ceefe0e_.jpg)
Dai pannelli ceramici ultrasottili di Laminam alle finiture eco-sostenibili di nuova generazione, i materiali italiani raccontano una ricerca continua. Non si tratta solo di performance, ma di esperienza sensoriale: superfici che riflettono la luce come seta, piani in gres che ricordano la pietra naturale, texture che invitano al tatto. Il risultato è un design che vive tra laboratorio e poesia, tecnologia e tattilità.
_074f6a6fa2_.jpg)
_fb18f476bd_.jpg)
Anche nella progettazione degli interni, l’Italia guida un percorso di equilibrio tra bellezza e funzione. Le soluzioni di Novamobili, ad esempio, incarnano questa filosofia con sistemi modulari, componenti personalizzabili e linee pulite che sposano la tecnologia produttiva più avanzata con la sensibilità artigianale. È un design pensato per durare, evolvere e adattarsi: la vera sostenibilità è anche questa.
_ed8c1f480d_.jpg)
_ea3babd3fb_.jpg)
Il design italiano contemporaneo è il punto d’incontro tra due culture: quella dell’oggetto unico e quella del processo innovativo. È una visione collettiva, che unisce aziende, architetti e designer nella ricerca di un linguaggio coerente con i tempi. Un linguaggio che non rinnega le origini ma le rinnova, restituendo al mondo un’idea di lusso sobrio, intelligente e umano.
_39d89bd9a1_.jpg)
Scopri le collezioni dei partner IDW e lasciati ispirare da un design che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici: Complementi di Design Made in Italy: Piccoli Oggetti, Grande Impatto
Interior Designer dal 1985
CEO & Founder, Italian Design in the World
Per anni abbiamo progettato case come se dovessero superare un esame visivo continuo. La luce perfetta, il bianco perfetto, la sedia giusta, il vaso giusto. Spazi più pensati per essere fotografati che abitati. L'estetica digitale — levigata, minimale, iper-ordinata — ha invaso l'interior design con la forza di una norma sociale: se non è "pulito", non è bello; se non è coerente, non è riuscito; se non è mostrabile, non è desiderabile. Nel 2026 questa narrazione sta perdendo potere. Non perché il bello non conti più, ma perché il bello, da solo, non basta. Sta emergendo un bisogno nuovo: interiori anti-algoritmo, spazi che non vivono per lo scatto, ma per la vita quotidiana. Case meno performative e più reali. Ambienti che non cercano approvazione, ma restituiscono energia. Non è un ritorno al disordine. È un ritorno al senso.
Per anni l’open space è stato il simbolo della casa contemporanea: fluida, luminosa, senza barriere. Una risposta diretta al bisogno di libertà, condivisione e ampiezza visiva.Oggi, però, quella promessa mostra i suoi limiti. Nel 2026, sempre più progetti segnano un cambio di rotta: non una negazione dell’open space, ma una sua evoluzione critica. Il ritorno delle soglie.
Nel design contemporaneo, una delle sfide più sottovalutate è il tempo. Non quello necessario a progettare uno spazio, ma quello che lo spazio dovrà attraversare: anni di vita quotidiana, cambiamenti, usura, trasformazioni.
Negli ultimi anni, la casa ha smesso di essere un semplice contenitore funzionale. È diventata un’estensione del nostro modo di pensare, di vivere il tempo, di relazionarci con il mondo. Abitare oggi è un atto culturale: una scelta che riflette valori, priorità, ritmo di vita. Non si tratta più solo di estetica, ma di posizione.
In un periodo in cui la casa è diventata il nostro scenario principale, il design ha iniziato a occuparsi non solo degli spazi, ma dei gesti che compiamo al loro interno. Non più solo funzione, non più solo stile: la vera ricerca oggi riguarda il modo in cui abitiamo il tempo.
Il mondo dei materiali sta vivendo una delle sue trasformazioni più interessanti. Oggi il progresso non si misura più solo nella resistenza o nella durata, ma nella capacità di un materiale di essere tecnico ma leggero, performante ma discreto, sottile ma scultoreo. Le superfici ultra-sottili e i rivestimenti avanzati stanno ridisegnando il ruolo della materia negli interni contemporanei.