30 Giugno 2023
Uno dei primi dilemmi per un genitore, quando cambia l’arredamento di casa per renderlo funzionale ai propri figli, è la creazione di un ambiente sicuro ed ergonomico, così da ridurre i pericoli strutturali dell’arredamento di casa. Ciò significa che forme arrotondate e superfici morbide, sono fondamentali. Inoltre, le linee eleganti e fluide delle forme arrotondate, donano un look moderno allo stile di casa ed impediscono ai bambini di farsi male con spigoli ed angoli pericolosi. Se invece preferite forme più squadrate e moderne, ricordate di mettere in sicurezza tutti gli angoli, valutando alternative trasparenti in gomma oppure in linea con il resto degli arredi.
Per quanto concerne gli arredi o i vari complementi, come divani, poltrone, sedie o panche, cercate di optare per soluzioni caratterizzate da materiale morbido, utilizzabile anche per rivestire la superficie di eventuali mobiletti o tavolini.
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I bambini sono molto curiosi ed energici e, in quanto tali, hanno sempre voglia di sperimentare cose nuove, che attirano la loro attenzione, e sentono sempre la necessità di scaricare le energie attraverso il movimento. Motivo per il quale, potrebbe essere un’ottima soluzione installare un elemento dedicato a loro, che sia originale e fuori dagli schemi, così che siano attratti da qualcosa di particolare quando sentono l’esigenza di fare qualcosa di alternativo in una giornata piovosa e noiosa. Ad esempio, potreste pensare di installare un’altalena in legno o in rattan in salotto, in una zona che non ingombri o sia pericolosa, che oltre ad essere divertente, dona un tocco di stile in più agli ambienti.
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Più piccoli sono e più hanno voglia di giocare, ecco perché sarebbe perfetto creare, oltre che nella loro cameretta, un piccolo angolo dei giochi anche in soggiorno ed in cucina, così da dargli modo di occupare il tempo in uno spazio adatto a loro, senza disordinare tutta casa. Eventualmente, potreste pensare di applicare un tappeto colorato per dividere lo spazio dedicato ai giochi dal resto dell’ambiente. In cucina, ad esempio, senza dover ritagliare una vera e propria area, inserite una piccola cucina per bambini con un piccolo tappetino ai suoi piedi, che nella crescita può essere sostituito, eventualmente, da una piccola consolle che funga da scrivania.
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Non dimenticate anche dell’importanza di valutare mobili e armadi con contenitori salvaspazio, che vi permetteranno di avere a disposizione moltissimi scomparti in cui riporre, eventualmente in dei contenitori trasparenti, tutto il materiale dei vostri bambini, come giochi, libri, peluche, lego, giochi da tavola, … .
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Ultimo elemento, ma non ultimo per importanza, è la scelta dei colori da utilizzare in una casa vissuta da bambini. Anche se ad alcuni adulti, piace uno stile pulito, tutto in linea in termini di colori e stile, si dovrebbe cercare di sforzarsi di inserire almeno alcuni elementi colorati, ad esempio dei giochi di design, come un dondolo in legno colorato o un bel tappeto colorato in stile, così da rendere eventuali pavimenti in laminato o legno, meno duri e freddi e più vivaci.
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Interior Designer dal 1985
CEO & Founder, Italian Design in the World
Materiali che annunciano, memorie che restano, errori che si pagano in una stanza sola.
Cucina e bagno sono i punti in cui la casa incontra l'acqua ogni giorno — preparazione, pulizia, cura, relax. Per questo sono anche i luoghi in cui il divario tra bello in rendering e sostenibile nell'uso si vede prima: gocce sulle giunzioni, percorsi contorti, luci che mentono sul volto, superfici che chiedono pulizie ossessive.
In città, quei due o sei metri oltre la soglia sono spesso l'unica tregua tra l'appartamento e il rumore del mondo. Non sono un extra decorativo: sono confine — con altra luce, altro vento, altre regole. Eppure troppi balconi restano depositi di casse, sedie pieghevoli e piastrelle scelte in fretta, come se il progetto finisse al vetro.
Se dici «casa accessibile» molti pensano ancora a corrimano grigi, sanitari rialzati in bella vista, segnaletica che sembra aeroporto. È un immaginario che fa un doppio torto: a chi ne ha bisogno e a chi progetta, perché spinge verso soluzioni nascoste o rinviose invece che integrate nel linguaggio del buon design. L'obiettivo non è adeguare lo spazio a una scheda tecnica: è permettere a corpi diversi, a fasi diverse della vita, di abitare la stessa casa con continuità — senza rinunciare a calore, materia, carattere.
Apri un catalogo di case contemporanee e spesso trovi cucine da copertina, bagni teatrali, soggiorni che sembrano studi fotografici. Poi, tra un'immagine e l'altra, compare un corridoio stretto, illuminato da un punto luce triste, o un disimpegno ridotto a mero incastro tra porte. Non è un dettaglio tecnico: è un silenzio progettuale su ciò che la vita fa per la maggior parte del tempo — passare, posare, cambiare registro, lasciare fuori una stanza prima di entrare in un'altra.
L'open space ha dominato l'immaginario della casa contemporanea: pochi muri, pochi confini, massima flessibilità. La promessa era libertà — cucina che dialoga con il soggiorno, luce che scorre, niente stanze "chiuse". Con il tempo molti hanno scoperto il rovescio della medaglia: rumore che si propaga, assenza di rifugi, difficoltà a concentrarsi o a staccare. La risposta non è tornare alla casa a cellule chiuse di una volta, ma ripensare il valore degli spazi dedicati: ambienti con una funzione chiara, che il corpo e la mente imparano a riconoscere.