08 Marzo 2024
1. Scelta del Tema:
Scegli un tema che incarna l'essenza della femminilità. Puoi optare per tonalità delicate come il rosa o l'avorio, o abbracciare un tema floreale con tovaglioli e centrotavola.
2. Tovagliato e Stoviglie:
Utilizza tovaglie e tovaglioli di qualità per creare una base elegante. Aggiungi piatti coordinati e posate d'argento per un tocco raffinato. Ogni dettaglio contribuirà a un'atmosfera accogliente e sofisticata.

3. Centrotavola Floreale:
Un centrotavola floreale fresco è un must per la Festa della Donna. Opta per fiori delicati come mimose o tulipani, posizionati in eleganti vasi o portafiori al centro della tavola.

4. Dettagli Raffinati:
Aggiungi dettagli raffinati come candele profumate, portacandele decorativi o piccoli regali per le donne presenti. Questi accenti personalizzati renderanno la tavola unica e speciale.

5. Menu Delizioso:
Prepara un menu delizioso e femminile, magari con piatti leggeri e colorati. Aggiungi una nota dolce con dessert decorati con tocchi primaverili.

6. Segnaposto Creativi:
Personalizza segnaposto creativi con nomi delle donne onorate. Puoi utilizzare piccoli oggetti simbolici o biglietti decorati a mano per un tocco personale.

7. Musica Dolce:
Crea un'atmosfera rilassante con una playlist di musica dolce e femminile. La giusta colonna sonora completerà l'esperienza e aggiungerà un tocco di magia.

Arredare la tavola per la Festa della Donna è un gesto affettuoso che rende omaggio alle donne straordinarie che ci circondano. Sia che tu celebri con amiche, familiari o colleghi, una tavola ben arredata trasmette amore e apprezzamento.
Interior Designer dal 1985
CEO & Founder, Italian Design in the World
Per anni l’open space è stato il simbolo della casa contemporanea: fluida, luminosa, senza barriere. Una risposta diretta al bisogno di libertà, condivisione e ampiezza visiva.Oggi, però, quella promessa mostra i suoi limiti. Nel 2026, sempre più progetti segnano un cambio di rotta: non una negazione dell’open space, ma una sua evoluzione critica. Il ritorno delle soglie.
Nel design contemporaneo, una delle sfide più sottovalutate è il tempo. Non quello necessario a progettare uno spazio, ma quello che lo spazio dovrà attraversare: anni di vita quotidiana, cambiamenti, usura, trasformazioni.
Negli ultimi anni, la casa ha smesso di essere un semplice contenitore funzionale. È diventata un’estensione del nostro modo di pensare, di vivere il tempo, di relazionarci con il mondo. Abitare oggi è un atto culturale: una scelta che riflette valori, priorità, ritmo di vita. Non si tratta più solo di estetica, ma di posizione.
In un periodo in cui la casa è diventata il nostro scenario principale, il design ha iniziato a occuparsi non solo degli spazi, ma dei gesti che compiamo al loro interno. Non più solo funzione, non più solo stile: la vera ricerca oggi riguarda il modo in cui abitiamo il tempo.
Il mondo dei materiali sta vivendo una delle sue trasformazioni più interessanti. Oggi il progresso non si misura più solo nella resistenza o nella durata, ma nella capacità di un materiale di essere tecnico ma leggero, performante ma discreto, sottile ma scultoreo. Le superfici ultra-sottili e i rivestimenti avanzati stanno ridisegnando il ruolo della materia negli interni contemporanei.
Per decenni l’interior design ha celebrato la linea retta, la pulizia assoluta, la geometria razionale. Poi il mondo è cambiato, e con esso le case: più intime, più lente, più introspettive. In questo passaggio, l’attenzione si è spostata verso forme più morbide, accoglienti, emotive. Il 2025 consolida una trasformazione già in atto: curve, archi e volumi pieni tornano a definire il modo in cui abitiamo.