16 Dicembre 2022
Come ogni anno, Il Natale presenta delle tendenze di stile innovative o comunque un po’ diverse da quelle dell’anno precedente. Vediamo insieme, i temi principali di Natale 2022 e le loro caratteristiche, dai colori, ai materiali allo stile dell’atmosfera desiderata.
L’intramontabile Evengreen
La decorazione natalizia in tema classico evengreen, che si plasma alle tradizioni più tipiche del Natale, ove i colori di spicco, sono il protagonista rosso vivo e brillante, il verde intenso e la luminosità dell’oro oppure del bianco/argento, si mostra essere un tema davvero intramontabile. Non passa mai di moda ed ogni anno presenta delle idee innovative e particolari, capaci di rendere la casa davvero accogliente ed in piena atmosfera natalizia.
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Tema Total White
Negli ultimi anni, uno dei temi più in voga è sicuramente il tema Total White, caratterizzato da un atmosfera tutta in bianco, che dona al nostro ambiente, un’eleganza tutta d’un pezzo e perfettamente connessa al clima invernale, in quanto richiama uno dei simboli per eccellenza del Natale: la neve! Decorare dunque casa e albero di natale in bianco, naturalmente con tocchi oro o argento, danno vita ad un tempo natalizio raffinato e senza tempo
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Stile ghiacciato
Accanto a quello in stile Total White, molto apprezzato e di tendenza quest’anno, troviamo l’albero ghiacciato, ovvero decorato con addobbi che rimandino all’atmosfera fiabesca, dunque puntando su sfumature di blu e azzurro, affiancate a decorazioni argento, di vetro e di cristallo.
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Trendy tema fresco
Caratteristica di quest’anno, sono le decorazioni natalizie frizzanti e creative: motivo per il quale, un tema trendy di quest’anno è il tema fresco, che utilizza colori audaci e altrettanto freschi. Certamente si mostra essere un tema particolare, giovanile e creativo, caratterizzato da tratti moderni in stile.
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Tema glamour
Il tema glamour è una vera e propria recente novità, caratterizzata da accostamenti particolarmente inusuali e sfarzosi, come ad esempio il nero ed il cioccolato, e da tonalità strong o comunque brillanti, come ad esempio il viola, il petrolio o l’arancione,
I decori devono emanare energia, quindi accostare strumenti musicali, bicchieri glitterati coloratissimi in stile ed animali finti, sempre colorati, da ornamento.
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Tema minimal
Sicuramente, quando pensiamo ad un albero di natale in stile minimal, prendiamo come spunto di partenza il tema total white, con la differenza inderogabile, però, di cercare di creare un albero ed un ambiente molto spoglio (se si presenta un albero a soli rami tanto meglio), con decorazioni in stile country o, appunto, total white, eventualmente realizzate artigianalmente, purché si mantenga il rigoroso senso di ordine.
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Tema ecosostenibile
Ricordiamo, infine, le decorazioni di Natale con elementi naturali, il che risultano essere molto suggestive e garantiscono un tocco di originalità in tutto stile, all’atmosfera di casa nostra. Decorazioni naturali, come quelle in legno per esempio, da utilizzare non solo per l’albero di natale, che risulterà essere ricco di figure stilizzate e miniature di casette e di paesaggi innevati, ma anche per le ghirlande natalizie, i centrotavola, addobbi da caminetto e altri vari gadget natalizi.
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Interior Designer dal 1985
CEO & Founder, Italian Design in the World
Per anni abbiamo progettato case come se dovessero superare un esame visivo continuo. La luce perfetta, il bianco perfetto, la sedia giusta, il vaso giusto. Spazi più pensati per essere fotografati che abitati. L'estetica digitale — levigata, minimale, iper-ordinata — ha invaso l'interior design con la forza di una norma sociale: se non è "pulito", non è bello; se non è coerente, non è riuscito; se non è mostrabile, non è desiderabile. Nel 2026 questa narrazione sta perdendo potere. Non perché il bello non conti più, ma perché il bello, da solo, non basta. Sta emergendo un bisogno nuovo: interiori anti-algoritmo, spazi che non vivono per lo scatto, ma per la vita quotidiana. Case meno performative e più reali. Ambienti che non cercano approvazione, ma restituiscono energia. Non è un ritorno al disordine. È un ritorno al senso.
Per anni l’open space è stato il simbolo della casa contemporanea: fluida, luminosa, senza barriere. Una risposta diretta al bisogno di libertà, condivisione e ampiezza visiva.Oggi, però, quella promessa mostra i suoi limiti. Nel 2026, sempre più progetti segnano un cambio di rotta: non una negazione dell’open space, ma una sua evoluzione critica. Il ritorno delle soglie.
Nel design contemporaneo, una delle sfide più sottovalutate è il tempo. Non quello necessario a progettare uno spazio, ma quello che lo spazio dovrà attraversare: anni di vita quotidiana, cambiamenti, usura, trasformazioni.
Negli ultimi anni, la casa ha smesso di essere un semplice contenitore funzionale. È diventata un’estensione del nostro modo di pensare, di vivere il tempo, di relazionarci con il mondo. Abitare oggi è un atto culturale: una scelta che riflette valori, priorità, ritmo di vita. Non si tratta più solo di estetica, ma di posizione.
In un periodo in cui la casa è diventata il nostro scenario principale, il design ha iniziato a occuparsi non solo degli spazi, ma dei gesti che compiamo al loro interno. Non più solo funzione, non più solo stile: la vera ricerca oggi riguarda il modo in cui abitiamo il tempo.
Il mondo dei materiali sta vivendo una delle sue trasformazioni più interessanti. Oggi il progresso non si misura più solo nella resistenza o nella durata, ma nella capacità di un materiale di essere tecnico ma leggero, performante ma discreto, sottile ma scultoreo. Le superfici ultra-sottili e i rivestimenti avanzati stanno ridisegnando il ruolo della materia negli interni contemporanei.