22 Luglio 2022
Sicuramente, il 2022 è l’anno ecosostenibile per eccellenza: il tema della natura viene posto al centro, senza dover rinunciare, però, al design e all’eleganza degli ambienti. L’attenzione alla sostenibilità ambientale, si manifesta in particolar modo, nella scelta di materiali che preservino il pianeta, nella valorizzazione dell’usato ed in quella di colori, che richiamino, il più possibile, un ambiente naturale e confortevole.
Da non dimenticare è la creatività, che gioca un ruolo fondamentale nell’atmosfera di casa nostra: la tendenza d’arredo prediletta, racconta uno stile minimal, le cui espressioni si fondono con elementi che appartengono a stili diversi, ed in cui il superfluo viene sacrificato per dare spazio all’essenziale (vedi ad esempio articolo sullo studio in casa). Ed ecco quindi che, il bisogno psicologico di creare un’ ambiente che “respira” e che non soffochi con l’eccesso di orpelli e souvenir, trova subito una soluzione. Certo è, che il fulcro centrale della nostra abitazione è solitamente il salotto, nel quale è importante lasciare spazi liberi e conviviali, adottando, ad esempio, soluzioni salvaspazio. Analogamente, ritroviamo la componente minimal, con richiami industriali, anche nella zona della cucina, con isola o penisola.

Tuttavia, chi non ama eccessivamente linee rigorose e geometriche, tipiche dell’estetica minimalista, potrà optare per uno stile scandinavo (in particolare per la camera da letto), che smorza il rigore grazie ai colori più morbidi e naturali, come il sabbia e il grigio polvere, e alle linee armoniose ed essenziali, che caratterizzano il nostro ambiente con semplicità e morbidezza.

L’idea di mixare forme e materiali di ispirazione naturale, come il vetro e la pietra, crea un senso armonia, lasciando però il giusto spazio all’espressione dello stile personale e alla sua interpretazione. Per chi ama quindi, allargare gli spazi e creare atmosfere conviviali, necessità tipiche della zona giorno, in particolare del salotto, un’idea potrebbe essere quella di combinare uno stile urban ed un effetto country chic, facendo sempre attenzione e sostenibilità e risparmio energetico.
Per appagare la nostra voglia di campagna e di natura, si potrebbe optare per uno stile rustico, ideale per arredo bagno e soggiorno, che trova spazio tra le nostre mura, grazie all’utilizzo di materiali naturali come il legno, la pietra, il rattan ed i vimini. Il legno è, certamente, il materiale più amato, per la sua versatilità ed ecosostenibilità, da tutti questi stili. Largo spazio dunque, a materiali e tessuti naturali ed all’ upcycling, ossia il recupero e l’utilizzo di materiali di scarto per la realizzazione di nuovi oggetti e complementi, in ottica totalmente ecosostenibile.
Lo stile minimal, il nordico e il rustico, sono tutti accomunati dall’accostamento di bianco e legno, dalla luminosità delle varie aree della casa e dagli oggetti di decoro e arredo, ricavati da materiale riciclato.

Per quanto concerne le tinte di tenenza 2022, ancora una volta, a dominare la scena sono i colori naturali, caratterizzati da tonalità intense e decise: mai come quest’anno, il colore è protagonista dell’arredo di casa ed assume un ruolo oltre che estetico, anche simbolico.

I colori di tendenza 2022 alternano una palette di colori neutri, come il bianco, il beige e il grigio a tinte ben più accese, con espliciti richiami alla natura: ancora una volta, il blu, che dona serenità mentale e relax, il quale si accosta, perfettamente, oltre che al legno, al color oro e al giallo ocra, che sfuma il cannella e bronzo, richiamando alla mente i colori del deserto e delle spezie.

Un altro colore di grande tendenza quest’anno, è il verde, sia in tonalità oliva, per donare alla propria casa un effetto country chic, sia in petrolio; esso saprà riconnetterci alla natura, contribuendo a creare quell’atmosfera tranquilla ed armoniosa.
Interior Designer dal 1985
CEO & Founder, Italian Design in the World
Negli ultimi anni, la casa ha smesso di essere un semplice contenitore funzionale. È diventata un’estensione del nostro modo di pensare, di vivere il tempo, di relazionarci con il mondo. Abitare oggi è un atto culturale: una scelta che riflette valori, priorità, ritmo di vita. Non si tratta più solo di estetica, ma di posizione.
In un periodo in cui la casa è diventata il nostro scenario principale, il design ha iniziato a occuparsi non solo degli spazi, ma dei gesti che compiamo al loro interno. Non più solo funzione, non più solo stile: la vera ricerca oggi riguarda il modo in cui abitiamo il tempo.
Il mondo dei materiali sta vivendo una delle sue trasformazioni più interessanti. Oggi il progresso non si misura più solo nella resistenza o nella durata, ma nella capacità di un materiale di essere tecnico ma leggero, performante ma discreto, sottile ma scultoreo. Le superfici ultra-sottili e i rivestimenti avanzati stanno ridisegnando il ruolo della materia negli interni contemporanei.
Per decenni l’interior design ha celebrato la linea retta, la pulizia assoluta, la geometria razionale. Poi il mondo è cambiato, e con esso le case: più intime, più lente, più introspettive. In questo passaggio, l’attenzione si è spostata verso forme più morbide, accoglienti, emotive. Il 2025 consolida una trasformazione già in atto: curve, archi e volumi pieni tornano a definire il modo in cui abitiamo.
Da sempre il design italiano è sinonimo di bellezza, ingegno e misura. Ma negli ultimi anni, questo patrimonio culturale si è evoluto in una direzione nuova: quella della fusione tra tradizione e tecnologia, dove il sapere artigiano incontra i materiali tecnici, la sostenibilità e l’automazione intelligente.
Non è una questione di metri quadrati, ma di scelte intelligenti. Il nuovo lusso non vive più solo in ville e attici panoramici: oggi si misura nella capacità di rendere raffinato anche uno spazio essenziale, grazie a materiali pregiati, dettagli sartoriali e luce pensata con cura. È la filosofia del micro luxury, una tendenza che conquista le città europee e parla a chi vuole abitare con stile, anche in pochi metri.