30 Maggio 2024
Sistemi di Controllo Domotico: Grazie ai sistemi di controllo domotico, è possibile gestire e automatizzare varie funzioni della casa, come l'illuminazione, la climatizzazione e la sicurezza, tramite smartphone o assistenti vocali.

Elettrodomestici Intelligenti: Gli elettrodomestici intelligenti dotati di connettività Wi-Fi consentono di controllare e monitorare il loro funzionamento da remoto, ottimizzando il consumo energetico e semplificando le attività domestiche.

Sicurezza Domestica Avanzata: I sistemi di sicurezza domestica avanzati, come telecamere di sorveglianza e sensori di allarme, offrono una maggiore tranquillità e protezione per la casa e la famiglia, consentendo di monitorare l'ambiente domestico anche quando si è lontani.

Illuminazione Intelligente: Le soluzioni di illuminazione intelligente permettono di regolare l'intensità luminosa e il colore delle luci in base alle preferenze personali e alle diverse esigenze, creando atmosfere personalizzate per ogni momento della giornata.

Integrazione con Dispositivi Esistenti: È possibile integrare la tecnologia domotica con i dispositivi esistenti in casa, come serrature intelligenti, termostati elettronici e sistemi audio, per creare un ecosistema domestico interconnesso e facilmente controllabile.

L'integrazione della tecnologia negli ambienti domestici attraverso soluzioni di domotica e arredamento tecnologico sta trasformando il modo in cui viviamo e interagiamo con la nostra casa. Con un approccio oculato e una buona pianificazione, è possibile creare un ambiente domestico intelligente, efficiente e sicuro che si adatta alle nostre esigenze e migliorare la qualità della vita quotidiana.
Interior Designer dal 1985
CEO & Founder, Italian Design in the World
Per anni l’open space è stato il simbolo della casa contemporanea: fluida, luminosa, senza barriere. Una risposta diretta al bisogno di libertà, condivisione e ampiezza visiva.Oggi, però, quella promessa mostra i suoi limiti. Nel 2026, sempre più progetti segnano un cambio di rotta: non una negazione dell’open space, ma una sua evoluzione critica. Il ritorno delle soglie.
Nel design contemporaneo, una delle sfide più sottovalutate è il tempo. Non quello necessario a progettare uno spazio, ma quello che lo spazio dovrà attraversare: anni di vita quotidiana, cambiamenti, usura, trasformazioni.
Negli ultimi anni, la casa ha smesso di essere un semplice contenitore funzionale. È diventata un’estensione del nostro modo di pensare, di vivere il tempo, di relazionarci con il mondo. Abitare oggi è un atto culturale: una scelta che riflette valori, priorità, ritmo di vita. Non si tratta più solo di estetica, ma di posizione.
In un periodo in cui la casa è diventata il nostro scenario principale, il design ha iniziato a occuparsi non solo degli spazi, ma dei gesti che compiamo al loro interno. Non più solo funzione, non più solo stile: la vera ricerca oggi riguarda il modo in cui abitiamo il tempo.
Il mondo dei materiali sta vivendo una delle sue trasformazioni più interessanti. Oggi il progresso non si misura più solo nella resistenza o nella durata, ma nella capacità di un materiale di essere tecnico ma leggero, performante ma discreto, sottile ma scultoreo. Le superfici ultra-sottili e i rivestimenti avanzati stanno ridisegnando il ruolo della materia negli interni contemporanei.
Per decenni l’interior design ha celebrato la linea retta, la pulizia assoluta, la geometria razionale. Poi il mondo è cambiato, e con esso le case: più intime, più lente, più introspettive. In questo passaggio, l’attenzione si è spostata verso forme più morbide, accoglienti, emotive. Il 2025 consolida una trasformazione già in atto: curve, archi e volumi pieni tornano a definire il modo in cui abitiamo.