Quando l’open space stanca
La casa post-pandemia ha cambiato funzione. Non è più solo uno spazio di rappresentazione, ma un luogo che deve sostenere:
- lavoro,
- concentrazione,
- riposo,
- relazioni.
In questo contesto, l’open space totale rischia di diventare dispersivo, rumoroso, faticoso. La mancanza di confini non sempre equivale a libertà: spesso genera sovrapposizione.
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Le soglie come strumenti progettuali
Le nuove soglie non sono muri. Sono dispositivi spaziali che regolano il passaggio tra funzioni e stati emotivi.
Archi, quinte, pannelli scorrevoli, cambi di quota o di luce diventano strumenti per:
- separare senza isolare,
- filtrare senza chiudere,
- costruire sequenze invece di spazi unici.
La casa torna a essere letta come un percorso.
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Non separazione, ma ritmo
Il ritorno delle soglie non è un passo indietro. È un raffinamento del progetto.
Ogni passaggio introduce una pausa, una transizione, un cambio di atmosfera. La soglia diventa un elemento narrativo: scandisce il ritmo dell’abitare, permette allo spazio di respirare.
Non è una casa divisa, ma articolata.
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Archi, filtri, cambi di luce
Nel linguaggio contemporaneo, la soglia assume forme morbide e non autoritarie:
- archi che ampliano la percezione,
- pannellature che filtrano la vista,
- quinte che suggeriscono, senza imporre,
- variazioni luminose che segnano il passaggio da una funzione all’altra.
Il confine non blocca: accompagna.
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Dalla vetrina alla sequenza
Questa trasformazione segna anche un cambio culturale. La casa smette di essere una vetrina continua e diventa una sequenza di spazi vissuti, ciascuno con un ruolo preciso.
Nel 2026, il lusso non è mostrare tutto, ma scegliere cosa rivelare e quando. La soglia torna protagonista perché restituisce profondità, intimità e controllo dello spazio.
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Per approfondire il tema del nuovo equilibrio tra semplicità e presenza materica, puoi leggere anche il nostro articolo Il Post-Minimalismo: Dopo il Vuoto, la Presenza .
Un esempio concreto di come il comfort acustico diventi parte integrante del progetto contemporaneo è rappresentato dalle soluzioni fonoassorbenti di Snowsound by Caimi , pensate per migliorare la qualità degli ambienti senza rinunciare all’estetica.