03 Ottobre 2025
Il Bonus Mobili è stato confermato anche per quest’anno: permette di detrarre dall’Irpef il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad abitazioni oggetto di ristrutturazione.
Tetto massimo: 5.000 euro per unità immobiliare.
Elettrodomestici inclusi: almeno in classe A per forni, classe E per lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi.
Cosa significa: se stai pensando di rinnovare il soggiorno o la cucina, è il momento giusto per scegliere arredi di qualità e apparecchi efficienti.

Gli incentivi per migliorare le prestazioni energetiche della casa restano tra i più interessanti.
Ecobonus: fino al 65% di detrazione per interventi come sostituzione di infissi o installazione di sistemi di illuminazione a LED.
Bonus Ristrutturazioni: detrazione del 50% fino a 96.000 euro di spesa.
Un’occasione per coniugare risparmio energetico, comfort abitativo e valore estetico degli ambienti.
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Per chi desidera valorizzare terrazzi, balconi o giardini, il Bonus Verde resta attivo con una detrazione del 36% fino a 5.000 euro.
Include: sistemazione a verde, impianti di irrigazione, coperture vegetali.
Perfetto per: chi vuole creare spazi outdoor accoglienti e funzionali.
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Gli incentivi non sono solo un modo per risparmiare, ma anche un’opportunità per ripensare la casa.
Arredi multifunzionali per spazi ridotti.
Complementi di design che aumentano il comfort quotidiano.
Investimenti mirati in materiali durevoli e sostenibili.
Il consiglio IDW: usa i Bonus per rinnovare non solo ciò che “serve”, ma anche ciò che rende la tua casa più bella e accogliente.
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Il 2025 è un anno da cogliere al volo per chi vuole rinnovare gli interni. Bonus mobili, ecobonus, bonus ristrutturazioni e bonus verde sono strumenti concreti per unire design, funzionalità e risparmio. La casa non è solo un luogo da abitare, ma uno spazio che riflette il nostro stile di vita: perché non approfittarne per renderla ancora più bella e sostenibile?
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Interior Designer dal 1985
CEO & Founder, Italian Design in the World
In un periodo in cui la casa è diventata il nostro scenario principale, il design ha iniziato a occuparsi non solo degli spazi, ma dei gesti che compiamo al loro interno. Non più solo funzione, non più solo stile: la vera ricerca oggi riguarda il modo in cui abitiamo il tempo.
Il mondo dei materiali sta vivendo una delle sue trasformazioni più interessanti. Oggi il progresso non si misura più solo nella resistenza o nella durata, ma nella capacità di un materiale di essere tecnico ma leggero, performante ma discreto, sottile ma scultoreo. Le superfici ultra-sottili e i rivestimenti avanzati stanno ridisegnando il ruolo della materia negli interni contemporanei.
Per decenni l’interior design ha celebrato la linea retta, la pulizia assoluta, la geometria razionale. Poi il mondo è cambiato, e con esso le case: più intime, più lente, più introspettive. In questo passaggio, l’attenzione si è spostata verso forme più morbide, accoglienti, emotive. Il 2025 consolida una trasformazione già in atto: curve, archi e volumi pieni tornano a definire il modo in cui abitiamo.
Da sempre il design italiano è sinonimo di bellezza, ingegno e misura. Ma negli ultimi anni, questo patrimonio culturale si è evoluto in una direzione nuova: quella della fusione tra tradizione e tecnologia, dove il sapere artigiano incontra i materiali tecnici, la sostenibilità e l’automazione intelligente.
Non è una questione di metri quadrati, ma di scelte intelligenti. Il nuovo lusso non vive più solo in ville e attici panoramici: oggi si misura nella capacità di rendere raffinato anche uno spazio essenziale, grazie a materiali pregiati, dettagli sartoriali e luce pensata con cura. È la filosofia del micro luxury, una tendenza che conquista le città europee e parla a chi vuole abitare con stile, anche in pochi metri.
In un mondo sempre più veloce, la casa diventa l’unico luogo dove poter rallentare. Lo slow living — filosofia che invita a vivere con consapevolezza, semplicità e attenzione al presente — sta trasformando anche il modo in cui progettiamo gli spazi. L’interior design contemporaneo non punta più solo all’estetica, ma al benessere sensoriale: materiali tattili, palette naturali, luce morbida e un equilibrio tra vuoto e pieno che restituisce calma visiva e mentale.