19 Agosto 2023
Creare zone funzionali:
Per sfruttare al meglio lo spazio esterno, è importante creare diverse zone funzionali. Ad esempio, puoi dedicare un'area alle attività sociali, come un'area pranzo con un tavolo e sedie confortevoli per cene all'aperto con amici e familiari. Un'altra zona potrebbe essere dedicata al relax, con comode poltrone e un'amaca per goderti il sole o leggere un buon libro. Non dimenticare di considerare anche uno spazio per i giochi dei bambini, come un'area giochi con scivoli, altalene o un trampolino.

Scelta dei mobili e degli accessori:
La scelta dei mobili e degli accessori è fondamentale per creare un ambiente accogliente e funzionale. Opta per mobili resistenti alle intemperie e facili da pulire, come set da pranzo in rattan o sedie reclinabili in alluminio. Aggiungi cuscini e tessuti colorati per dare un tocco di vivacità e comfort. Non dimenticare di inserire ombrelloni o pergolati per proteggerti dal sole durante le giornate calde e di aggiungere luci decorative per creare un'atmosfera magica nelle serate estive.


Creare privacy e protezione:
Per rendere il tuo spazio esterno più intimo e protetto, crea barriere naturali utilizzando piante, fioriere o pergolati con rampicanti. Questo non solo creerà un senso di privacy, ma contribuirà anche a proteggerti dal vento e dal sole diretto. Puoi anche utilizzare tende o pannelli per aggiungere un tocco di eleganza e creare zone più raccolte e riservate.

Giardino e decorazioni:
Il giardino è un elemento essenziale per creare un'atmosfera piacevole e rigenerante. Scegli piante e fiori che si adattano al clima locale e che aggiungono colore e profumo al tuo giardino. Considera anche l'aggiunta di un orto o di piante aromatiche per godere dei sapori freschi e genuini della natura. Aggiungi fontane o laghetti per creare un elemento di relax e tranquillità. Le decorazioni come statue, lanterne o campanelli a vento possono dare un tocco personale e unico al tuo spazio esterno.



Arredare gli spazi esterni non è solo una questione di estetica, ma anche di benessere e connessione con la natura. Con le giuste idee e attenzione ai dettagli, puoi trasformare il tuo giardino in un'oasi di relax e serenità. Sfrutta al massimo lo spazio disponibile, crea zone funzionali, scegli mobili resistenti e confortevoli, crea privacy e protezione e cura il tuo giardino con piante e decorazioni che riflettano il tuo stile personale. Rendi il tuo spazio esterno un luogo dove poter ricaricare le energie, godere della natura e creare momenti indimenticabili con famiglia e amici.
Interior Designer dal 1985
CEO & Founder, Italian Design in the World
In città, quei due o sei metri oltre la soglia sono spesso l'unica tregua tra l'appartamento e il rumore del mondo. Non sono un extra decorativo: sono confine — con altra luce, altro vento, altre regole. Eppure troppi balconi restano depositi di casse, sedie pieghevoli e piastrelle scelte in fretta, come se il progetto finisse al vetro.
Se dici «casa accessibile» molti pensano ancora a corrimano grigi, sanitari rialzati in bella vista, segnaletica che sembra aeroporto. È un immaginario che fa un doppio torto: a chi ne ha bisogno e a chi progetta, perché spinge verso soluzioni nascoste o rinviose invece che integrate nel linguaggio del buon design. L'obiettivo non è adeguare lo spazio a una scheda tecnica: è permettere a corpi diversi, a fasi diverse della vita, di abitare la stessa casa con continuità — senza rinunciare a calore, materia, carattere.
Apri un catalogo di case contemporanee e spesso trovi cucine da copertina, bagni teatrali, soggiorni che sembrano studi fotografici. Poi, tra un'immagine e l'altra, compare un corridoio stretto, illuminato da un punto luce triste, o un disimpegno ridotto a mero incastro tra porte. Non è un dettaglio tecnico: è un silenzio progettuale su ciò che la vita fa per la maggior parte del tempo — passare, posare, cambiare registro, lasciare fuori una stanza prima di entrare in un'altra.
L'open space ha dominato l'immaginario della casa contemporanea: pochi muri, pochi confini, massima flessibilità. La promessa era libertà — cucina che dialoga con il soggiorno, luce che scorre, niente stanze "chiuse". Con il tempo molti hanno scoperto il rovescio della medaglia: rumore che si propaga, assenza di rifugi, difficoltà a concentrarsi o a staccare. La risposta non è tornare alla casa a cellule chiuse di una volta, ma ripensare il valore degli spazi dedicati: ambienti con una funzione chiara, che il corpo e la mente imparano a riconoscere.
L'interior design ha a lungo privilegiato la vista: colori, forme, superfici. Solo di recente si è iniziato a parlare di tatto e olfatto. L'udito, invece, resta il senso più trascurato in fase di progetto — eppure è quello che non si può spegnere. Viviamo in case che rimbombano, che riverberano, che trasmettono voci e rumori da una stanza all'altra. Il risultato è stress, affaticamento, difficoltà a concentrarsi e a riposare.
Per decenni l'interior design ha inseguito l'idea di uno spazio "perfetto" e immutabile: stessi colori, stesse luci, stessa disposizione dodici mesi l'anno. La casa come set fotografico sempre pronto, ma spesso distante dai cicli che governano il nostro corpo e il nostro umore. Oggi sta tornando un'idea diversa: la casa come organismo che risponde alle stagioni. Non un capriccio estetico, ma una risposta al bisogno di allineare gli ambienti in cui viviamo ai ritmi naturali — luce, temperatura, colore, vegetazione — con benefici misurabili su sonno, concentrazione e benessere. Marzo, con l'equinozio e il risveglio della primavera, è il momento ideale per ripensare gli interni in chiave stagionale.