06 Ottobre 2023
Utilizza materiali naturali e riciclati:
Quando si tratta di arredamento sostenibile, la scelta dei materiali gioca un ruolo fondamentale. Opta per materiali naturali come il legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, il bambù, il rattan e il lino biologico. Evita l'uso di materiali sintetici e plastica, che contribuiscono alla produzione di rifiuti e all'inquinamento ambientale. Inoltre, considera l'utilizzo di materiali riciclati, come il legno riciclato o gli oggetti d'arredo ottenuti da materiali di recupero, per ridurre l'uso di risorse naturali.
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Scegli mobili durevoli e di qualità:
Investire in mobili durevoli e di qualità è una scelta sostenibile. Opta per pezzi realizzati con materiali resistenti e costruiti per durare nel tempo. In questo modo, eviterai la necessità di sostituire i mobili frequentemente, riducendo così il consumo di risorse e la produzione di rifiuti. Cerca anche mobili realizzati da aziende che adottano pratiche sostenibili nella produzione, come l'uso di vernici ecologiche o la riduzione degli scarti.
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Riduci, riutilizza e ricicla:
Pratiche come la riduzione, il riutilizzo e il riciclo sono fondamentali per un arredamento sostenibile. Riduci l'acquisto di oggetti superflui e focalizza l'attenzione su ciò che è essenziale. Riutilizza gli oggetti d'arredo o i mobili esistenti, magari dandogli una nuova vita attraverso la ristrutturazione o la riparazione. Ricicla gli oggetti che non sono più utilizzabili, assicurandoti di smaltirli correttamente secondo le normative locali.
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Sfrutta al massimo la luce naturale:
La luce naturale è una risorsa preziosa nell'arredamento sostenibile. Sfrutta al massimo la luce del sole, posizionando i mobili in modo da permettere il passaggio della luce attraverso gli ambienti. Questo non solo ridurrà la necessità di utilizzare l'illuminazione artificiale durante il giorno, ma creerà anche un'atmosfera luminosa e piacevole. Se necessario, scegli lampade a LED ad alta efficienza energetica per l'illuminazione notturna.

Opta per l'energia rinnovabile:
Un altro aspetto chiave dell'arredamento sostenibile è l'uso di energia rinnovabile. Considera l'installazione di pannelli solari sul tetto per generare energia pulita e ridurre la tua impronta energetica. Inoltre, utilizza elettrodomestici a basso consumo energetico e scegli lampadine a LED ad alta efficienza. Queste piccole scelte possono contribuire a ridurre il consumo di energia e a promuovere uno stile di vita sostenibile.
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L'arredamento sostenibile offre una grande opportunità per creare ambienti belli, funzionali ed ecologicamente responsabili. Utilizzando materiali naturali, scegliendo mobili durevoli, adottando pratiche di riduzione, riutilizzo e riciclo, sfruttando la luce naturale e l'energia rinnovabile, possiamo contribuire a preservare l'ambiente mentre creiamo spazi confortevoli e accoglienti. Ricorda che ogni piccolo gesto conta e che le scelte sostenibili possono fare la differenza. Scegliere un arredamento sostenibile non solo migliora la qualità della nostra vita, ma anche quella delle generazioni future.
Sii parte del cambiamento e abbraccia l'arredamento sostenibile per creare ambienti ecologici e responsabili che riflettano la tua personalità e i tuoi valori.
Interior Designer dal 1985
CEO & Founder, Italian Design in the World
Per anni abbiamo progettato case come se dovessero superare un esame visivo continuo. La luce perfetta, il bianco perfetto, la sedia giusta, il vaso giusto. Spazi più pensati per essere fotografati che abitati. L'estetica digitale — levigata, minimale, iper-ordinata — ha invaso l'interior design con la forza di una norma sociale: se non è "pulito", non è bello; se non è coerente, non è riuscito; se non è mostrabile, non è desiderabile. Nel 2026 questa narrazione sta perdendo potere. Non perché il bello non conti più, ma perché il bello, da solo, non basta. Sta emergendo un bisogno nuovo: interiori anti-algoritmo, spazi che non vivono per lo scatto, ma per la vita quotidiana. Case meno performative e più reali. Ambienti che non cercano approvazione, ma restituiscono energia. Non è un ritorno al disordine. È un ritorno al senso.
Per anni l’open space è stato il simbolo della casa contemporanea: fluida, luminosa, senza barriere. Una risposta diretta al bisogno di libertà, condivisione e ampiezza visiva.Oggi, però, quella promessa mostra i suoi limiti. Nel 2026, sempre più progetti segnano un cambio di rotta: non una negazione dell’open space, ma una sua evoluzione critica. Il ritorno delle soglie.
Nel design contemporaneo, una delle sfide più sottovalutate è il tempo. Non quello necessario a progettare uno spazio, ma quello che lo spazio dovrà attraversare: anni di vita quotidiana, cambiamenti, usura, trasformazioni.
Negli ultimi anni, la casa ha smesso di essere un semplice contenitore funzionale. È diventata un’estensione del nostro modo di pensare, di vivere il tempo, di relazionarci con il mondo. Abitare oggi è un atto culturale: una scelta che riflette valori, priorità, ritmo di vita. Non si tratta più solo di estetica, ma di posizione.
In un periodo in cui la casa è diventata il nostro scenario principale, il design ha iniziato a occuparsi non solo degli spazi, ma dei gesti che compiamo al loro interno. Non più solo funzione, non più solo stile: la vera ricerca oggi riguarda il modo in cui abitiamo il tempo.
Il mondo dei materiali sta vivendo una delle sue trasformazioni più interessanti. Oggi il progresso non si misura più solo nella resistenza o nella durata, ma nella capacità di un materiale di essere tecnico ma leggero, performante ma discreto, sottile ma scultoreo. Le superfici ultra-sottili e i rivestimenti avanzati stanno ridisegnando il ruolo della materia negli interni contemporanei.