13 Settembre 2024
Soluzioni Acustiche nel Design
Uno degli aspetti più trascurati del design d'interni è l'acustica. In ambienti domestici o commerciali, l'acustica influisce significativamente sul benessere, creando spazi che riducono lo stress e favoriscono la concentrazione. Per integrare soluzioni acustiche efficaci, puoi optare per:
Pannelli Fonoassorbenti: Questi pannelli non solo riducono il rumore, ma possono diventare anche elementi decorativi interessanti grazie alle varie forme, texture e colori disponibili.

Tessuti e Materiali Fonoassorbenti: Tende pesanti, tappeti e rivestimenti in tessuto possono ridurre il riverbero del suono in stanze con superfici dure.

Piante Acustiche: Le piante non solo purificano l'aria, ma possono agire da barriera naturale per il suono, contribuendo a ridurre l'inquinamento acustico.

Musica Integrata negli Spazi
La musica ha il potere di influenzare le emozioni e l'umore. Progettare uno spazio che integri la musica nella vita quotidiana può migliorare l'atmosfera generale. Ecco alcune idee:
Diffusori Nascosti: Incorporare diffusori audio nel design dell'arredamento (inseriti in pareti, mobili o soffitti) permette di avere un'esperienza sonora uniforme senza interrompere l'estetica dello spazio.
Musica Tematica: Ogni ambiente della casa può avere una propria “colonna sonora”, con musica che favorisce il rilassamento nella camera da letto o la produttività nello studio.

Soluzioni Smart Home: Con l'integrazione di sistemi di diffusione musicale smart (Alexa, Google Home, ecc.), puoi controllare la musica in ogni stanza con la voce o tramite app, rendendo l'esperienza sonora più accessibile e personalizzabile.

Integrare soluzioni acustiche e musicali negli interni non solo migliora il comfort, ma trasforma lo spazio in un'esperienza multisensoriale. Che si tratti di ridurre il rumore o di creare atmosfere attraverso la musica, l'arredamento sonoro aggiunge una dimensione nuova e affascinante al design d'interni.
Interior Designer dal 1985
CEO & Founder, Italian Design in the World
Per anni l’open space è stato il simbolo della casa contemporanea: fluida, luminosa, senza barriere. Una risposta diretta al bisogno di libertà, condivisione e ampiezza visiva.Oggi, però, quella promessa mostra i suoi limiti. Nel 2026, sempre più progetti segnano un cambio di rotta: non una negazione dell’open space, ma una sua evoluzione critica. Il ritorno delle soglie.
Nel design contemporaneo, una delle sfide più sottovalutate è il tempo. Non quello necessario a progettare uno spazio, ma quello che lo spazio dovrà attraversare: anni di vita quotidiana, cambiamenti, usura, trasformazioni.
Negli ultimi anni, la casa ha smesso di essere un semplice contenitore funzionale. È diventata un’estensione del nostro modo di pensare, di vivere il tempo, di relazionarci con il mondo. Abitare oggi è un atto culturale: una scelta che riflette valori, priorità, ritmo di vita. Non si tratta più solo di estetica, ma di posizione.
In un periodo in cui la casa è diventata il nostro scenario principale, il design ha iniziato a occuparsi non solo degli spazi, ma dei gesti che compiamo al loro interno. Non più solo funzione, non più solo stile: la vera ricerca oggi riguarda il modo in cui abitiamo il tempo.
Il mondo dei materiali sta vivendo una delle sue trasformazioni più interessanti. Oggi il progresso non si misura più solo nella resistenza o nella durata, ma nella capacità di un materiale di essere tecnico ma leggero, performante ma discreto, sottile ma scultoreo. Le superfici ultra-sottili e i rivestimenti avanzati stanno ridisegnando il ruolo della materia negli interni contemporanei.
Per decenni l’interior design ha celebrato la linea retta, la pulizia assoluta, la geometria razionale. Poi il mondo è cambiato, e con esso le case: più intime, più lente, più introspettive. In questo passaggio, l’attenzione si è spostata verso forme più morbide, accoglienti, emotive. Il 2025 consolida una trasformazione già in atto: curve, archi e volumi pieni tornano a definire il modo in cui abitiamo.