21 Febbraio 2025
Progettazione immersiva: Grazie ad app e software AR, è possibile visualizzare in tempo reale come mobili e decorazioni si integrano nello spazio.
Esempi pratici: Applicazioni che permettono di "provare" diverse palette di colori o disporre virtualmente i mobili in una stanza prima dell'acquisto.

Superfici autorigeneranti: Materiali che si riparano da soli, riducendo la necessità di manutenzione.
Tessuti tecnologici: Rivestimenti che respingono lo sporco o cambiano colore con la temperatura.
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Illuminazione Smart: Sistemi che regolano l'intensità e il colore della luce in base al momento della giornata.
Riscaldamento e Climatizzazione Intelligenti: Termostati che apprendono le tue abitudini per ottimizzare il comfort e il risparmio energetico.
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Tendenze Future: Il Futuro è Personalizzato
Spazi Multifunzionali: Ambienti flessibili che si adattano a diverse esigenze, come uffici domestici che diventano spazi di relax.
Design Biofilico: L'integrazione della natura negli interni, attraverso piante, materiali naturali e luce naturale.
Tecnologia Invisibile: Soluzioni high-tech integrate in modo discreto nell'arredamento, come prese nascoste o schermi a scomparsa.
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Interior Designer dal 1985
CEO & Founder, Italian Design in the World
Per anni l’open space è stato il simbolo della casa contemporanea: fluida, luminosa, senza barriere. Una risposta diretta al bisogno di libertà, condivisione e ampiezza visiva.Oggi, però, quella promessa mostra i suoi limiti. Nel 2026, sempre più progetti segnano un cambio di rotta: non una negazione dell’open space, ma una sua evoluzione critica. Il ritorno delle soglie.
Nel design contemporaneo, una delle sfide più sottovalutate è il tempo. Non quello necessario a progettare uno spazio, ma quello che lo spazio dovrà attraversare: anni di vita quotidiana, cambiamenti, usura, trasformazioni.
Negli ultimi anni, la casa ha smesso di essere un semplice contenitore funzionale. È diventata un’estensione del nostro modo di pensare, di vivere il tempo, di relazionarci con il mondo. Abitare oggi è un atto culturale: una scelta che riflette valori, priorità, ritmo di vita. Non si tratta più solo di estetica, ma di posizione.
In un periodo in cui la casa è diventata il nostro scenario principale, il design ha iniziato a occuparsi non solo degli spazi, ma dei gesti che compiamo al loro interno. Non più solo funzione, non più solo stile: la vera ricerca oggi riguarda il modo in cui abitiamo il tempo.
Il mondo dei materiali sta vivendo una delle sue trasformazioni più interessanti. Oggi il progresso non si misura più solo nella resistenza o nella durata, ma nella capacità di un materiale di essere tecnico ma leggero, performante ma discreto, sottile ma scultoreo. Le superfici ultra-sottili e i rivestimenti avanzati stanno ridisegnando il ruolo della materia negli interni contemporanei.
Per decenni l’interior design ha celebrato la linea retta, la pulizia assoluta, la geometria razionale. Poi il mondo è cambiato, e con esso le case: più intime, più lente, più introspettive. In questo passaggio, l’attenzione si è spostata verso forme più morbide, accoglienti, emotive. Il 2025 consolida una trasformazione già in atto: curve, archi e volumi pieni tornano a definire il modo in cui abitiamo.