04 Luglio 2024
1. Principi del Design Universale
Il design universale mira a creare spazi utilizzabili da chiunque, senza bisogno di adattamenti specifici. Alcuni dei principi fondamentali includono:
Equità nell'uso: Il design deve essere utile e vendibile a persone con diverse abilità.
Flessibilità d'uso: Il design deve soddisfare una vasta gamma di preferenze e abilità individuali.
Uso intuitivo: Il design deve essere facile da capire, indipendentemente dall'esperienza dell'utente, dalla conoscenza, dalle competenze linguistiche o dal livello di concentrazione.
Tolleranza agli errori: Il design deve minimizzare i rischi e le conseguenze negative di azioni accidentali o non intenzionali.

2. Accessibilità nei Bagni e Cucine
La cucina e il bagno sono due delle aree più importanti della casa quando si parla di accessibilità:
Cucina: Installare ripiani e armadi regolabili in altezza, usare elettrodomestici con comandi intuitivi e maniglie facili da afferrare.
Bagno: Integrare docce a filo pavimento, wc rialzati, maniglioni e superfici antiscivolo.

3. Tecnologia Assistiva nell'Interior Design
La tecnologia può giocare un ruolo cruciale nel migliorare l’accessibilità:
Domotica: Sistemi di controllo vocale, luci intelligenti e serrature automatiche possono rendere la vita quotidiana più semplice per chi ha disabilità motorie.
Apparecchiature adattive: Telefoni amplificati, allarmi visivi e dispositivi di assistenza per la mobilità migliorano l'indipendenza.

4. Materiali e Mobili Inclusivi
Scegliere materiali e mobili che favoriscono l’accessibilità è essenziale:
Mobili regolabili: Letti, tavoli e sedie con regolazione in altezza.
Materiali tattili: Superfici con diverse trame possono aiutare chi ha disabilità visive a orientarsi meglio.

Il design inclusivo non è solo una tendenza, ma una necessità per creare spazi che siano davvero accoglienti e funzionali per tutti. Integrando questi principi, possiamo rendere le nostre case non solo più belle, ma anche più vivibili per chiunque.
Interior Designer dal 1985
CEO & Founder, Italian Design in the World
In un periodo in cui la casa è diventata il nostro scenario principale, il design ha iniziato a occuparsi non solo degli spazi, ma dei gesti che compiamo al loro interno. Non più solo funzione, non più solo stile: la vera ricerca oggi riguarda il modo in cui abitiamo il tempo.
Il mondo dei materiali sta vivendo una delle sue trasformazioni più interessanti. Oggi il progresso non si misura più solo nella resistenza o nella durata, ma nella capacità di un materiale di essere tecnico ma leggero, performante ma discreto, sottile ma scultoreo. Le superfici ultra-sottili e i rivestimenti avanzati stanno ridisegnando il ruolo della materia negli interni contemporanei.
Per decenni l’interior design ha celebrato la linea retta, la pulizia assoluta, la geometria razionale. Poi il mondo è cambiato, e con esso le case: più intime, più lente, più introspettive. In questo passaggio, l’attenzione si è spostata verso forme più morbide, accoglienti, emotive. Il 2025 consolida una trasformazione già in atto: curve, archi e volumi pieni tornano a definire il modo in cui abitiamo.
Da sempre il design italiano è sinonimo di bellezza, ingegno e misura. Ma negli ultimi anni, questo patrimonio culturale si è evoluto in una direzione nuova: quella della fusione tra tradizione e tecnologia, dove il sapere artigiano incontra i materiali tecnici, la sostenibilità e l’automazione intelligente.
Non è una questione di metri quadrati, ma di scelte intelligenti. Il nuovo lusso non vive più solo in ville e attici panoramici: oggi si misura nella capacità di rendere raffinato anche uno spazio essenziale, grazie a materiali pregiati, dettagli sartoriali e luce pensata con cura. È la filosofia del micro luxury, una tendenza che conquista le città europee e parla a chi vuole abitare con stile, anche in pochi metri.
In un mondo sempre più veloce, la casa diventa l’unico luogo dove poter rallentare. Lo slow living — filosofia che invita a vivere con consapevolezza, semplicità e attenzione al presente — sta trasformando anche il modo in cui progettiamo gli spazi. L’interior design contemporaneo non punta più solo all’estetica, ma al benessere sensoriale: materiali tattili, palette naturali, luce morbida e un equilibrio tra vuoto e pieno che restituisce calma visiva e mentale.