Tornare a fine agosto ha un suono preciso: la porta che si apre, l'aria chiusa che si muove, le persiane che lasciano entrare di nuovo la luce. Riabitare è un gesto, e vale la pena farlo bene.
Agosto ha un tempo più largo. È la stagione giusta per prendersi cura delle superfici della casa: oliare il legno, nutrire la pietra, lasciare che i materiali tornino sé stessi.
D'estate si vive sulla soglia. La loggia, il portico, la veranda: la fascia tra dentro e fuori diventa la stanza più abitata della casa, e merita di essere progettata come tale.
Ad agosto molte case restano indietro. Persiane accostate, aria ferma, la luce che attraversa le stanze senza nessuno a guardarla. Vale la pena chiedersi cosa resta bello quando non c'è nessuno.
D'estate la sera dura ore. È il momento in cui la casa si sposta fuori e la luce artificiale deve accompagnare, non sostituire.
Prima dell'impianto c'è il progetto. Una casa che sa muovere l'aria resta vivibile d'estate con pochissima energia.