D'estate la sera dura ore. È il momento in cui la casa si sposta fuori e la luce artificiale deve accompagnare, non sostituire.
Prima dell'impianto c'è il progetto. Una casa che sa muovere l'aria resta vivibile d'estate con pochissima energia.
La casa delle vacanze vive di poche cose, scelte bene. È un esercizio di sottrazione che insegna molto anche sulla casa di tutti i giorni.
Tocchiamo la casa prima di guardarla. D'estate la differenza tra una stanza che accoglie e una che respinge passa dai gradi che le superfici trattengono.
Il tavolo è l'unico mobile su cui si mangia, si lavora, si gioca, si litiga e si fa pace. Eppure viene scelto come se fosse solo un piano orizzontale.
D'estate progettiamo la luce e dimentichiamo il suo rovescio. Eppure, quando il sole picchia, è l'ombra a decidere se una stanza si può vivere.