24 Febbraio 2024
Caccia al Tesoro Vintage
Esplora mercatini dell'antiquariato e negozi di seconda mano alla ricerca di autentiche gemme vintage. Dai mobili agli accessori, scopri come ogni pezzo può raccontare una storia e aggiungere un tocco di nostalgia alla tua casa.

Il Ritorno delle Forme Retro
Riscopri le forme e i pattern degli anni passati. Dai colori retrò alle linee curve, immergiti nelle estetiche degli anni '50, '60 e '70. Scopri come questi elementi possono dare nuova vita agli spazi moderni con un tocco di charme vintage.


Rinnova con il Fai da Te Vintage
Abbraccia il fai da te con un tocco retro. Riporta in vita vecchi mobili con una mano di vernice o crea decorazioni ispirate al passato. Scopri come il riciclo creativo può trasformare oggetti dimenticati in pezzi d'arte unici.

L'Arte del Mix & Match
Sperimenta con il mix & match di stili e epoche. Combina pezzi moderni con autentiche reliquie vintage per creare un equilibrio unico. Scopri come ogni contrasto può rendere la tua casa un'espressione audace di personalità.


Vintage e Tecnologia: Una Sinfonia Armoniosa
Integra l'estetica vintage con la tecnologia moderna. Scopri come gli oggetti retro possono convivere armoniosamente con dispositivi smart, creando un ambiente che unisce il meglio del passato e del presente.

Questo mese, immergiti nel fascino senza tempo del design vintage. Scopri come ogni pezzo può trasformare la tua casa in un luogo unico, ricco di storie e di autentico stile retrò. Lasciati ispirare e crea un ambiente che parli del passato con un tocco moderno!
Interior Designer dal 1985
CEO & Founder, Italian Design in the World
Per anni abbiamo progettato case come se dovessero superare un esame visivo continuo. La luce perfetta, il bianco perfetto, la sedia giusta, il vaso giusto. Spazi più pensati per essere fotografati che abitati. L'estetica digitale — levigata, minimale, iper-ordinata — ha invaso l'interior design con la forza di una norma sociale: se non è "pulito", non è bello; se non è coerente, non è riuscito; se non è mostrabile, non è desiderabile. Nel 2026 questa narrazione sta perdendo potere. Non perché il bello non conti più, ma perché il bello, da solo, non basta. Sta emergendo un bisogno nuovo: interiori anti-algoritmo, spazi che non vivono per lo scatto, ma per la vita quotidiana. Case meno performative e più reali. Ambienti che non cercano approvazione, ma restituiscono energia. Non è un ritorno al disordine. È un ritorno al senso.
Per anni l’open space è stato il simbolo della casa contemporanea: fluida, luminosa, senza barriere. Una risposta diretta al bisogno di libertà, condivisione e ampiezza visiva.Oggi, però, quella promessa mostra i suoi limiti. Nel 2026, sempre più progetti segnano un cambio di rotta: non una negazione dell’open space, ma una sua evoluzione critica. Il ritorno delle soglie.
Nel design contemporaneo, una delle sfide più sottovalutate è il tempo. Non quello necessario a progettare uno spazio, ma quello che lo spazio dovrà attraversare: anni di vita quotidiana, cambiamenti, usura, trasformazioni.
Negli ultimi anni, la casa ha smesso di essere un semplice contenitore funzionale. È diventata un’estensione del nostro modo di pensare, di vivere il tempo, di relazionarci con il mondo. Abitare oggi è un atto culturale: una scelta che riflette valori, priorità, ritmo di vita. Non si tratta più solo di estetica, ma di posizione.
In un periodo in cui la casa è diventata il nostro scenario principale, il design ha iniziato a occuparsi non solo degli spazi, ma dei gesti che compiamo al loro interno. Non più solo funzione, non più solo stile: la vera ricerca oggi riguarda il modo in cui abitiamo il tempo.
Il mondo dei materiali sta vivendo una delle sue trasformazioni più interessanti. Oggi il progresso non si misura più solo nella resistenza o nella durata, ma nella capacità di un materiale di essere tecnico ma leggero, performante ma discreto, sottile ma scultoreo. Le superfici ultra-sottili e i rivestimenti avanzati stanno ridisegnando il ruolo della materia negli interni contemporanei.